Un weekend ricco di anniversari: dall’allunaggio all’opera lirica, senza scordarci la festa “di mezza estate” per eccellenza-il Redentore 

VICENZA. Domenica sera, Piazza dei Signori si trasforma in un palcoscenico in occasione della Notte della Danza 2019: il Comune di Vicenza collabora con la compagnia di danza Naturalis Labor per l’organizzazione di una serie di spettacoli che vede, tra gli altri, la partecipazione del Balletto del Teatro di Torino. Naturalis labor, fondata da Luciano Padovani e Francesca Mosele nel 1988, lavora su progetti di danza contemporanea e di tango, sempre alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi, che la portano a frequenti collaborazioni non solo a livello nazionale ma anche europeo. Dalle 20.30 alle 23.30, la Loggia del Capitaniato, gli spazi inferiori della Basilica Palladiana e l’aerea della piazza fra le due colonne, vedranno il susseguirsi di più esibizioni (ciascuna della durata di mezz’ora circa e tutte ad ingresso libero), che culmineranno con wandered lonely as a cloud: il celebre incipit della poesia omonima di William Wordsworth dà il titolo all’esibizione proposta da DanceHaus (accademia milanese di danza contemporanea fondata da Susanna Beltrami), i cui ballerini dialogheranno con gli spazi cittadini, evocando il contrasto fra questi ultimi e gli elementi della natura.  
Elenco completo degli spettacoli: https://www.comune.vicenza.it/albo/notizie/index.php/229658 

VENEZIA. Torna questo weekend una festa che non ha bisogno di presentazioni, il Redentore: inutile soffermarci in poche righe sul ricco programma di eventi (ma occhio al link qui sotto!), perciò cerchiamo di darvi qualche curiosità in più sulle origini di questa ricorrenza, obnubilate dagli spettacoli pirotecnici e dalla congerie di feste che attirano ogni anno in laguna frotte di turisti, più o meno consapevoli della storia di questa tradizione. La storia di Venezia, si sa, è costellata di notizie inerenti a varie ondate di peste (in tutto quattro, fra il 1348 e il 1630): qui ci interessa quella del biennio 1575-1577, durante la quale, su una popolazione di circa 180.000 persone, si contarono 50.000 decessi, per una media di quasi un cittadino su tre. Ecco allora che il Senato veneziano invocò l’aiuto divino, facendo erigere la grande Chiesa del Redentore, che si affaccia maestosa sul canale della Giudecca, e affidando il progetto all’allora architetto capo della Serenissima, Andrea Palladio: il pericolo fu scongiurato e la scomparsa della peste venne festeggiata con una processione del clero veneziano capitanato dal Doge, che raggiunse la Basilica attraversando il canale della Giudecca su un ponte di barche provvisorio. Da allora, ogni terzo weekend di luglio Venezia rivive il rito della processione, che si snoda su un ponte lungo più di 300 metri, sorretto da 34 barche e illuminato da un sistema di 140 lampade.  
Per gli interessati, un link molto curioso alle caratteristiche tecniche e alle modalità di montaggio e smontaggio della versione moderna del ponte! https://www.veneziatoday.it/cronaca/ponte-votivo-redentore-2019.html 
Programma dell’evento: https://events.veneziaunica.it/it/Festa-Redentore-Venezia-2019 

 

Ancora un po’ di storia, per ricordare il 20 luglio 1969, di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario. Alcuni tra i nostri lettori, forse, avranno assistito alla storica diretta di Rai1 dell’allunaggio, condotta da Tito Stagno per una durata di 27 ore complessive, ed al dibattito con il corrispondente dagli Stati Uniti, Ruggero Orlando, sull’esatto momento in cui il modulo avrebbe toccato il suolo lunare. A cinquant’anni di distanza, sabato sera su Rai1, Piero e Alberto Angela condurranno, eccezionalmente insieme, Quella notte sulla Luna: dalle 21.30 inizieranno a raccontarci la storia dello sbarco supportati dalla testimonianza dello stesso Piero, che all’epoca si trovava a Cape Canaveral, dove la missione partì, come corrispondente.  

Per chi invece preferisce ricordare l’evento all’aria aperta segnaliamo la lettura di poesie dal titolo “…e uscimmo a riveder la Luna”, una passeggiata “letteraria” che avrà luogo all’interno della suggestiva cornice di Villa Breda, alle porte di Padova, una delle ultime ville che si snodano lungo la meravigliosa Riviera del Brenta. L’attore Giuseppe Nitti ci accompagnerà con la sua voce in questa nottata alla riscoperta della memoria dell’allunaggio.  
Link all’evento: http://www.padovanet.it/evento/lettura-di-poesie-e-uscimmo-riveder-la-luna 

Passiamo infine alla musica, che questa settimana offre begli eventi, dall’opera lirica al contemporaneo. 

VERONA. All’Arena è in corso come ogni estate l’Arena Opera Festival (fino al 7 settembre), inaugurato quest’anno dal La Traviata di Verdi, trasmessa in diretta mondiale in onore di Franco Zeffirelli, recentemente scomparso; il maestro fiorentino ha curato la regia e le scene di questo specifico allestimento dell’opera (al cui studio si è dedicato per tutta la vita, a partire dalla sua prima rappresentazione, del 1958, con Maria Callas nei panni di Violetta; ricordiamo però la passione del regista per l’intera “trilogia popolare” di Verdi– RigolettoIl TrovatoreLa Traviata) e che non ha fatto in tempo a vedere nella prima veronese. Sabato sera l’appuntamento è con Il Trovatore, mentre domenica andrà in scena l’Aida: il regista Gianfranco de Bosio studia da quasi quarant’anni i bozzetti originali dell’architetto Ettore Fagiuoli, che curò la scenografia nell’allestimento del 1913. L’Aida che ebbe luogo all’Arena più di un secolo fa per festeggiare il primo centenario della nascita di Verdi, viene oggi riproposta in una versione moderna ma al contempo fedele ai disegni originari del Fagiuoli. Se non avrete tempo di andarci questo weekend, consultate il calendario del Festival: quest’anno più che mai vale la pena assistere almeno ad uno degli spettacoli! 
Link al sito: https://www.arena.it/arena/it 

PADOVA. I nostri lettori più giovani conosceranno forse gli Eugenio in Via di Gioia, band torinese nata nel 2012 e giunta nel 2019 alla pubblicazione del suo terzo album in studio: hanno partecipato quest’anno al tradizionale concerto del Primo maggio a Roma, ma partono da lontani esordi come artisti di strada, di cui mantengono viva la memoria nel loro stile folk. Testi dal sapore nostalgico e melodie fresche, che richiamano la musica della scena indie italiana del momento. Sabato sera alle 21 si esibiranno al Parco della Musica, consigliatissimi!  
Evento facebook:  https://www.facebook.com/events/341494413387138/ 

Un sereno weekend a tutti da parte di Veneto Segreto!