In questo primo weekend di agosto ritornano tanti appuntamenti con la lirica, ai quali noi di Veneto Segreto aggiungiamo qualche consiglio sulle mostre da non perdere sul finire dell’estate 2019! 

VICENZA. Sabato sera torna, come ogni anno a inizio agosto, il Gran Gala Lirico a Villa Piovene Porto Godi (Toara di Villaga). Le “anime” di questa iniziativa, giunta al nono appuntamento, sono tre: il sindaco di Villaga, Eugenio Gonzato, il tenore Cristian Ricci, direttore artistico del Laboratorio lirico del Veneto e infine la famiglia Piovene Porto Godi, che come sempre offrirà il brindisi finale a tutti i partecipanti, direttamente dalla cantina di famiglia. Alle 21 è previsto l’inizio del concerto, che si terrà sulle scalinate del parco della villa e che vedrà Cristian Ricci esibirsi in romanze e arie celebri, accompagnato al pianoforte dal Maestro Fausto di Benedetto e affiancato, nella prima parte, dagli allievi del Laboratorio lirico del Veneto. Un piacevole appuntamento che vi consigliamo vivamente! 
Link all’evento: https://www.vicenzatoday.it/eventi/gala-lirico-a-villa-piovene.html 

Sempre in provincia di Vicenza, vi segnaliamo un appuntamento “delicato”, quello con Da qui alla luna: si tratta di uno spettacolo-requiem ideato dallo scrittore padovano Matteo Righetto per ricordare il disastro compiuto dalla tempesta “Vaia”, che si è abbattuta sulle Alpi orientali lo scorso ottobre, sradicando 16 milioni di alberi, che, messi l’uno accanto all’altro, coprirebbero idealmente proprio la distanza fra la Terra e la Luna. Una ferita aperta e che resterà tale purtroppo per molti anni, quelli che necessiteranno per la rinascita delle foreste abbattute. È la narrazione in presa diretta di quell’evento, che il regista Giorgio Sangati mette in scena grazie alla voce di Andrea Pennacchi e alla chitarra di Giorgio Gobbi, che recano le testimonianze di abitanti del bellunese che l’hanno vissuto in prima persona. Sabato sera alle 21 dunque, alla Centrale Guarnieri di Carpanè Valbrenta! 
Link all’evento: https://www.vicenzatoday.it/eventi/da-qui-alla-luna-un-requiem-per-i-16-milioni-di-alberi-spazzati-via-dalle-tempesta-vaia.html 

PADOVA. Venerdì 2 agosto ritorna l’appuntamento con la Stagione Lirica di Padova, che dopo l’Orfeo ed Euridice di Gluck (1762) porta in scena L’Elisir d’amore (1832), melodramma in due atti, musicato da Gaetano Donizetti su libretto di Felice Romani. Protagonisti l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta dal Maestro Nicola Simoni, e il Coro Lirico Veneto, sotto la direzione del Maestro Stefano Lovato, che ci attendono alle 21.15 al Castello Carrarese (biglietteria aperta dalle ore 20) con quest’opera dall’impronta giocosa e comica. Non è casuale però il suo inserimento nella programmazione della Stagione Lirica di quest’estate, che vuole invitare il pubblico alla riflessione sul tema delle dipendenze: come Nemorino cerca di conquistare l’amata Adina con il filtro acquistato dal ciarlatano Dulcamara, che gli ha venduto in realtà del vino, così noi oggi siamo invitati a riflettere, mutatis mutandis, sulle dipendenze che attanagliano il nostro tempo e su chi ne siano i dispensatori.  
Per info e biglietti: https://www.opvorchestra.it/calendario/2019/08/02/1555/ 

Spostato a domenica 4 agosto, causa pioggia, Le musiche di Morricone al chiaro di luna, previsto per venerdì sera all’Anfiteatro del Venda (Galzignano). Appuntamento domenica alle 21.30 dunque con un concerto sotto le stelle, che vedrà l’esibizione dei giovani musicisti di Clair de lune sulle note delle colonne sonore più celebri del Maestro: in scaletta le musiche della cosiddetta “trilogia del dollaro”, di “C’era una volta in America” e ancora di “Nuovo cinema paradiso” e “La leggenda del pianista sull’oceano”. Clair de lune non è un nome nuovo per i lettori di questo magazine (la scorsa settimana, vi ricorderete, la compagnia ha eseguito un tributo ad Hans Zimmer all’Arena di Montemerlo): vi invitiamo a tenerne d’occhio la programmazione futura, che vede già in cartellone un tributo a De Andrè, e a seguire la crescita di questo gruppo di giovani talenti cui va il merito di aver proposto una combinazione vincente fra buona musica e notti stellate, ospiti dei tanti teatri all’aperto che il nostro Veneto offre.  
Link al sito per l’acquisto dei biglietti: https://alchiarodiluna.bigcartel.com/product/2-08-le-musiche-di-morricone-al-chiaro-di-luna-anfiteatro-del-venda 

MOSTRE. 

Chiude il 1° settembre Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo, di cui in tanti avrete forse sentito parlare. Allestita a Palazzo Zaguri a Venezia, la mostra si dipana su quattro piani, a partire dall’alto, per un totale di 35 sale: protagonisti sono gli arazzi prodotti dall’arazzeria Scassa, fondata nel 1960 ad Asti da Ugo Scassa; è ad oggi una delle poche imprese che ancora si dedichino alla creazione di questi pezzi d’arte, la cui manifattura richiede moltissimo tempo (pensate che occorrono in media cinquecento ore per produrre un metro quadro di arazzo!). Perché allora questo titolo?, vi starete chiedendo. È presto detto: il centinaio di arazzi esposti sono delle riproduzioni delle opere di alcuni fra i maggiori artisti del Novecento (si parte da Paul Klee Kandinsky, passando per De Chirico, Max Ernst, Juan Mirò, Corrado Cagli, arrivando infine a Fernando Botero, pittore colombiano vivente), alla cui scoperta ci accompagnerà, in audioguida gratuita, la voce di Vittorio Sgarbi. A nostro avviso un’occasione imperdibile per ammirare opere probabilmente già note, rimodulate grazie ad una tecnica antica, allo scopo però di creare una combinazione innovativa e quanto mai sui generis. Aspettiamo pensieri e commenti da quanti di voi riusciranno a farci un salto! 
Link al sito della mostra: https://www.artistidelnovecento.it 

Il 18 agosto termina, sempre a Venezia ma alla Casa dei Tre Oci (un bel palazzo di inizio Novecento sull’isola della Giudecca, costituisce uno spazio espositivo aperto al pubblico dal 2012), la mostra fotografica Letizia Battaglia. Fotografia come scelta di vita. Si tratta di un’ampia scelta di scatti, più di duecento, tratti dall’archivio della fotografa e giornalista nata a Palermo nel 1935: tra quelli selezionati, molti sono gli inediti, riscoperti dalla stessa Battaglia in fase di allestimento dell’esposizione. È una grande possibilità, quella veneziana, per avvicinarsi all’opera di una donna che sarebbe limitante definire semplicemente un’artista o una fotografa: Letizia Battaglia ha esplicitamente dichiarato di non avere un’abilità tecnica fuori dal comune, ma di aver semplicemente passato la propria vita a scattare foto. Sua quella che coglie Piersanti Mattarella, il cui corpo viene estratto dal fratello Sergio dall’auto in cui era stato freddato, così come quella che ritrae Andreotti assieme a Nino Salvo; tante però sono le foto della sua città, Palermo, sorpresa nella bellezza dei suoi angoli più o meno luminosi, dei volti degli abitanti, adulti o bambini. Non una “fotografa di mafia”, dunque (una definizione che Letizia Battaglia rifiuta fermamente), ma una donna che ha immortalato in presa diretta momenti numerosi e diversi fra loro, fra i quali quelli delle stragi mafiose non sono che una parte, arrivando al riconoscimento europeo e mondiale. Una mostra che lascia presagire la presenza di molti scatti ad impatto e duri, ma che daranno senza dubbio la stura a molte riflessioni, storiche ed estetiche, in noi tutti.  
Link al sito della mostra: http://www.treoci.org/index.php/it/2013-02-05-10-08-35/in-programmazione/item/348-letizia-battaglia-fotografia-come-scelta-di-vita 

Non ci resta che augurare uno splendido weekend a tutti voi!