Un po’ di curiosità sul tiramisù, uno dei dolci più famosi e conosciuti al mondo. Dove nasce? Qual è la ricetta originale?

📖La parola Tiramisù…

  • È la quinta parola della cucina italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci
  • È intraducibile
  • È entrata nel vocabolario di lingua inglese nel 1982, un anno prima rispetto ai vocabolari italiani
  • Deriva dall’espressione in dialetto trevigiano “Tireme su”, che significa sollevami il morale, rafforza il mio corpo e viene comunemente usata in situazioni di difficoltà per chiedere un aiuto.

D’altronde, chi non si sente rigenerato dopo una buona fetta di tiramisù?

📆 21 marzo giornata mondiale del Tiramisù, quale giorno migliore se non il primo giorno di primavera per festeggiare il dolce che dà una botta di ricarica per la nuova stagione?

La storia del tiramisù secondo la leggenda locale

La leggenda narra che questo dolce afrodisiaco e ipercalorico nasce nella seconda metà dell’Ottocento come evoluzione della tradizione contadina dello “sbatudin”: un composto di tuorlo d’uovo sbattuto e zucchero usato ancora oggi come ricostituente dalle famiglie contadine e non solo.

Sono poi stati aggiunti gli altri ingredienti: mascarpone, caffè, cacao e biscotti friabili fatti in casa o focaccia o pane vecchio avanzati nelle famiglie più povere e imbevuti nel caffè.

La ricetta originale non contiene liquore, infatti era un dolce adatto a tutti, anche ai bambini.

Secondo la tradizione verbale locale, il tiramisù nasce in una casa di piacere del centro di Treviso. Fu ideato dalla padrona del locale per essere offerto ai propri clienti a fine serata. Serviva il dolce recitando la frase in dialetto “desso ve tiro su mi” allo scopo di rinvigorirli e risolvere i problemi connessi ai doveri coniugali al momento del loro rientro in famiglia. Nasce quindi così il Tiremesù, un “viagra naturale” del ‘800, offerto ai clienti della maison del diletto.

Prime testimonianze della presenza del tiramisù a Treviso nell’’800

Se chiediamo alle nonne e bisnonne ultraottantenni trevigiane e venete ci daranno testimonianza della presenza di questo dolce, e lo ricordano come un vero e proprio piacere per il palato e un toccasana contro i malumori.

La prima testimonianza scritta è invece di Giovanni Comisso, che scrivendo delle sue memorie racconta che sua nonna, Giuseppina Tiretta (trevigiana) era una devota del Tiramisù, anzi del Tirame-sospiro-sù, come Lei chiamava questo dessert che consumava abitualmente come cena invernale.

I “biscottini puerperali”, una prima forma di tiramisù a Treviso

Pellegrino Artusi, nella sesta edizione del suo famoso libro “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” (1902), descrive la ricetta dei “Biscottini puerperali” di Conegliano (TV), dicendo che è improprio chiamarli biscottini in quanto si mangiavano con il cucchiaio, proprio come noi adesso gustiamo il tiramisù. Gli ingredienti in comune sono tuorlo d’uovo, zucchero e cacao.

Ogni famiglia trevigiana ha poi personalizzato la ricetta aggiungendo altri ingredienti a proprio gusto, fino a giungere alla ricetta tradizionale del tiramisù con i 6 principali ingredienti: cacao, caffè, mascarpone, savoiardi, tuorlo d’uovo e zucchero.

Vi siete mai chiesti perché si usano i savoiardi?

La scelta dell’utilizzo dei savoiardi per la preparazione del tiramisù venne presa nel periodo subito precedente l’unità d’Italia, in quanto il pan di spagna utilizzato da molti nella preparazione del dolce, ricordava gusti filoasburgici e austriacanti. I savoiardi invece, diffusi a Treviso dalla famiglia Tiretta-Salsa che era impegnata nella lotta risorgimentale, evocavano simbolicamente e patriotticamente l’annessione del Veneto all’Italia dei Savoia.

La diffusione del tiramisù in Veneto, in Italia e nel Mondo

A causa delle sue origini contadine,

quindi provenendo dalle classi più umili della società, il tiramisù è rimasto per decenni nascosto da un velo di pruderie e vergogna. Il mondo dovette aspettare fino alla caduta del perbenismo storico del 1968 per assaggiare questa prelibatezza.

Il Tiramesù fu proposto per la prima volta in pubblico nel 1970 dal cuoco-pasticcere Loly Linguanotto nel menù del ristorante “Alle beccherie”, in centro a Treviso ed ebbe subito un grande successo, tanto da essere ripreso anche negli altri ristoranti prima di Treviso, poi del Veneto e di tutta Italia.

Nel 1983 l’enogastronomo Giuseppe Maffioli riporta nel suo libro “La cucina trevigiana” la ricetta originale del tiramisù di Treviso, intitolandola “il Tiramisù legittimo delle Beccherie”.

A esportare il tiramisù all’estero e farlo conoscere in tutto il mondo furono i cittadini trevigiani emigrati nel XX secolo.

Tutela per le origini del tiramisù

Il 15 ottobre 2010 tre membri della delegazione di Treviso dell’Accademia Italiana della Cucina hanno depositato un atto notarile contenente una ricerca sulle modalità di preparazione del dolce per salvaguardare le tradizioni gastronomiche del territorio.

Al giorno d’oggi il tiramisù viene apprezzato in tutto il mondo, anzi è uno dei dolci più amati. Nel corso degli anni la ricetta originale ha subito moltissime rivisitazioni secondo i gusti personali di ognuno.

Dove mangiare il tiramisù originale?
  • Le Beccherie: ristorante storico in centro a Treviso in cui gustare il tiramisù fatto seguendo a regola d’arte la ricetta originale e servito in forma tonda su vassoio d’argento, come da tradizione
  • Ristorante “Da Alfredo” in via Collalto a Treviso: grazie ad Alfredo Beltrame è stato il locale che ha iniziato la diffusione del tiramisù fuori dalla città di Treviso
  • Ristorante Le Querce a Ponzano, dove lo Chef Zago prepara un tiramisù per celiaci e senza lattosio talmente buono e identico all’originale da non rendersi conto delle differenze. È stato presentato anche al Treviso day tiramisù riscontrando grande successo.
  • Ristorante Al Fogher in Viale Repubblica a Treviso, dove si può gustare la “coppa imperiale della casa”, un tiramisù al cucchiaio assaggiato e approvato anche dalla Principessa Aspasia Manos di Grecia nel 1958, quando allora il ristorante si chiamava “Al Camin”
  • Antico caffè di Piazza Pola in centro storico
  • Antica pasticceria Nascimben in centro storico

Crediti fotografici: Accademia del Tiramisù

Maggiori informazioni su https://www.accademiadeltiramisu.com/

 

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