Dal 6 all’8 agosto 2021 si svolge il Palio di Feltre. Sono i 3 giorni più attesi, sentiti e celebrati dai feltrini, ma di grande richiamo anche oltre i confini locali.

Non si tratta di una semplice rievocazione medievale, bensì è un evento fortemente vissuto e preparato con dedizione da centinaia di volontari e dagli abitanti dei quattro quartieri della città, che per un anno intero prima del palio affinano le loro abilità per partecipare alle sfide.

 

Le origini del Palio

Il Palio fa parte della tradizione feltrina da più di 600 anni, da quando per celebrare la donazione di Feltre a Venezia (15 giugno 1404), si decise con pubblico decreto che il 15 agosto di ogni anno successivo si sarebbe svolta una processione di tutti gli ordini della città e si corresse un palio di 15 ducati d’oro.

Dal 1979 il Palio si svolge tutti gli anni la prima domenica di agosto per ricordare anche i conflitti medievali della città tra le famiglie rivali dei Da Carrara e dei Visconti che se la contendevano prima dell’annessione di Feltre a Venezia.

Durante il Palio si fa un salto indietro nel tempo, grazie ad abilissimi artisti, coreografi e sceneggiatori che riescono a ricreare il clima quattrocentesco nel centro cittadino.

Cortei di nobili e dame in abiti sfarzosi sfilano per le vie del centro, mentre all’interno dell’arena di Pra’ del Moro i quattro quartieri (Port’Oria, Santo Stefano, Castello e Duomo) si danno battaglia nel tiro alla fune, nella corsa di cavalli, nella staffetta e nel tiro con l’arco. Il quartiere vincitore si porterà a casa l’ambito drappo.

 

I costumi

Ogni abito è frutto di attenti e accurati studi storico-artistici delle sarte di ogni quartiere e ogni figura, in base al suo ruolo nella società, indossa una tipologia di costume diversa. Fonte di ispirazione per la decorazione degli abiti sono importanti opere artistiche: il “Ciclo dei Mesi” di Torre Aquila a Trento, la decorazione di Castel Ivano in Valsugana e il ciclo pittorico di Palazzo Schifanoia a Ferrara.

Il corteo di ogni quartiere si compone secondo uno schema preciso quattrocentesco, e il suo ritmo viene scandito dal rullo dei tamburi.

Lo spettacolo di movimenti, suoni e colori che si crea è a dir poco spettacolare.

 

Il drappo

Come premio, oltre al “Palio storico”, dal 1986 si assegna anche il “Drappo dipinto”. Questo drappo viene dipinto ogni anno da un artista contemporaneo diverso e resterà al Quartiere vincitore. Un altro privilegio che viene concesso al vincitore dal 1998 è di sventolare il proprio vessillo per tutto l’anno sul pennone della piazza Maggiore del centro storico.

 

Il programma del Palio 2021

Consultabile al link https://www.paliodifeltre.it/programma-completo/ il programma prevede 3 giornate dense di appuntamenti tra sfilate, spettacoli itineranti e gare tra i quartieri. I festeggiamenti iniziano il venerdì sera con le cene dei Quartieri e dei loro sostenitori nelle vie e nelle piazze del centro.

È un evento da non perdere!

Crediti fotografici:

? Foto n.1 Enrico Piolo

? Foto n.2 Maurizio Moroni

? Foto n.3 Stefano Roldo

? Foto n.4 Monica Casagrande

? Foto n.5 Alex Zaetta

? Foto n.6 Vincenzo Rinaldi

? Foto n.7 Alessandro De Carli

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